Il divertente monologo delle…. medicine

Il divertente monologo delle…. medicine






Farmaci

Il divertente monologo delle…. medicine

Mi hanno fatto vedere questo video e mi è venuto in mente di …. fissarlo …. su queste pagine per testimoniare quanto, nella nostra società affidiamo la nostra salute alle medicine, a cose esterne a noi invece di provare a lavorare con le risorse naturali che abbiamo dentro di noi. Ovviamente non affermo che non dobbiamo assumere medicine… ma di iniziare ad ascoltare il nostro corpo, conoscerlo, capirlo, assecondarlo. Di quale alimento ha bisogno? Di quanto sonno? Di quanto acqua? Di quanto e che tipo di esercizio?

Poi c’è il  mentale!!! Già il mentale, da dove quasi tutto si origina. E qui il discorso si fa ancora più problematico. Come fare a dare tregua ai mille pensieri contemporanei? Come affrontiamo le emozioni? Quanto valiamo? Quanto permettiamo agli altri di condizionare la nostra vita? E quanto cerchiamo fuori quanto possiamo solo alimentare da dentro?

Poi c’è lo spirito!!! E qui altro scalino per capire che non siamo il nostro corpo, non siamo la nostra mente ma un’anima che ha scelto di venire su questa terra per fare esperienza e ricordarsi lo scopo di questo percorso. Si dice che ognuno è maestro di se stesso! Ma non è facile destreggiarsi tra pregiudizi, imposizioni, abitudini, stili di vita, società, religioni.

Ma la medicina tradizionale cinese (MTC) afferma che l’uomo trova armonia solo unendo corpo, mente e anima. Ma in occidente siamo stati abituati a separare ognuna di queste parti: normalmente per il corpo ci rivolgiamo al medico, per la mente al psicologo o allo psichiatra e per lo spirito al prete.

Personalmente, questo banale principio della MTC ha richiesto quasi un anno per digerirlo, farlo mio e iniziare a provare a viverlo. Quando viviamo situazioni e facciamo scelte contrarie allo scopo della nostra vita, la mente deve fare i conti con emozioni che fanno male e che non sappiamo come affrontare e gestire. Ad esempio, ci hanno insegnato che non bisogna invidiare. Ma se una forza è in noi, non va sfuggita ma affrontata, conosciuta e trasmutata. Solo così si può iniziare un percorso per cambiare il verso di quell’energia. Infatti ogni sentimento è un’energia: ad esempio l’invidia è la direzione contraria dell’ammirazione. Conoscendo se stessi si inizia a non essere schiavi di energie che non ci piacciono e trasmutarle verso una direzione di Luce.

Ma è difficile affrontare i meandri della mente….ecco allora che non resta che il corpo a gridare il suo dolore! Ogni malanno cela una fatica, una situazione o un’emozione non vissuta. La consapevolezza porta a sorridere quando senti pubblicità ingannevoli e andare verso metodi e percorsi che puntano non agli interessi della case farmaceutiche ma alla crescita personale che tende a portare armonia interiore in una piena unione di corpo, mente e anima.

Ci sono tantissime tecniche che possono essere usate per iniziare a prendersi cura di quel miracolo che siamo noi. Personalmente ne conosco alcune (shiatsu, craniosacrale, reiki, ortho bionomy, equilibio emozionale, quantum touch, fiori di Bach) ma ognuno troverà quasi “casualmente” la sua, quella che servirà in quel preciso momento a fare un passo ulteriore verso il divenire la versione di se stessi più meravigliosa e speciale possibile.

Buona vita.

Namastè