Quando la sofferenza ci colpisce!

Quando la sofferenza ci colpisce!






MareInfinitoQuando la sofferenza ci colpisce!

Stamane leggo un appello, un grido di sofferenza da parte di amici. Una di quelle notizie che non vorresti mai leggere come persona e come genitore. Quelle notizie che ti gelano il sangue ma che ti spronano a cercare di ESSERE un piccolo sorriso che possa scaldare chi non ci riesce. Mi viene chiesta una dedica per un ragazzo, per D.F. che è amico del figlio oltre che amico di famiglia. Un incidente, un tragico incidente. Stati d’animo differenti a confronto: il figlio nella fragilità della giovane età, il mio amico nelle lacrime della sua emotività, la moglie e mia amica immedesimata del dolore dei genitori del ragazzo e chiusa in un silenzio da cui trasuda la frustrazione di una mamma. 

Le parole non sempre sono sufficienti per esprimere un grande DOLORE ….nel Silenzio volano le nostre preghiere….perché possano alleggerire quel vuoto che l’anima ha lasciato. Per andare in un altra dimensione…. dove non esiste sofferenza ma solo GIOIA, AMORE, LUCE. Se questo pensiero può essere di aiuto …. allora lasciamolo volare …. e posare nel cuore dei suoi cari…. Oggi abbiamo un angelo in più nel cielo! Permettiamoci di percepirlo, di vederne la luce, di sentirne l’abbraccio, di gustarne la melodia. Pensiamo a questa nuova ricchezza che abbiamo per noi, con noi, in noi. Lui adesso è nell’amore mentre noi siamo nella fatica, nel dolore, nel buio. Permettiamo a questa luce di fare chiarezza in chi rimane!

Una storia.

Un uomo soffriva la cosa peggiore che può capitare a un essere umano: suo figlio era morto, e per anni non poteva dormire e piangeva tutta la notte finché albeggiava. Un giorno gli apparve un angelo nel sogno e gli disse: “Basta piangere !” “Non posso sopportare di non vederlo più” rispose l’uomo. così l’angelo disse “Lo vorresti rivedere ?” L’uomo annui, quindi l’angelo lo prese per mano e lo portò in cielo e disse: “Pazienta un pò, lo vedrai passare”. Al cenno dell’angelo una moltitudine di bambini iniziarono a passare vestiti come angeli con un lume in mano. Così l’uomo incuriosito domandò: “Chi sono ?” e L’angelo rispose: “Sono i bambini che hanno lasciato la vostra terra troppo presto, tutti i giorni fanno questa passeggiata con noi perché hanno il cuore puro”. disse l’uomo: “Mio figlio è tra di essi ?” “Si lo vedrai tra un pò” Finalmente tra i tanti bambini passò anche il figlio di quell’uomo, che radiante scappò ad abbracciarlo, quando improvvisamente si accorse che aveva il lume spento. Angosciosamente disse al ragazzo “Figlio mio, perché il tuo lume è spento ? perché non infiamma la tua anima come agli altri ?” Il bambino lo guardò e disse “Papà, io accendo la mia candela come quella di tutti, ogni giorno, ma le tue lacrime la spengono la notte”. Non piangere oramai per quell’essere voluto che perdesti, sia figlio, marito, madre o padre!!! Lascialo riposare in Pace, prega per lui, non tormentare la tua vita, perché non ritornerà, ma puoi averlo nel tuo ricordo con amore!!! è difficile, ma Lascialo Andare!!!

Una poesia

I tuoi figli non sono figli tuoi, sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee, perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo, non alla loro anima, perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

di Khalil Gibran

 

Il video