Sesto chakra: Ajna o centro frontale o terzo occhio

Sesto chakra: Ajna o centro frontale o terzo occhio

title="Sesto chakra: Ajna o centro frontale o terzo occhio" Sesto chakra: Ajna o centro frontale o terzo occhio

Questo centro nel corpo fisico è rappresentato dall’incrocio dei due nervi ottici nel nostro cervello (il “chiasmo ottico”) e controllerebbe il funzionamento della ghiandola pituitaria e gli occhi. Un affaticamento eccessivo della vista (per cinema, televisione, computer o lettura di libri) nuocerebbe a questo chakra che sarebbe anche danneggiato dai cattivi pensieri. Influenzerebbe il mesencefalo. Questo chakra permetterebbe di pensare al futuro, creare progetti, di sviluppare percezioni extrasensoriali come la capacità di vedere senza l’uso del senso della vista, di raggiungere stati mistici, di percepire la cosiddetta aura (un presunto campo che circonderebbe le persone, ignoto alla scienza, da non confondere con ciò che viene chiamato aura in medicina) e di viaggiare nel cosiddetto “piano astrale”. Il chakra si chiuderebbe in caso di delusioni per la mancata realizzazione di un progetto di vita. Gli squilibri si manifesterebbero attraverso incubi, fenomeni psichici incontrollati o sgradevoli, mancanza completa di sogni, confusione mentale e con malattie collegate alla vista e mal di testa frontale. Sui due petali del loto vi sono le lettere Ham e Ksam. Contiene la rappresentazione della sacra sillaba Om, sintesi di tutti i mantra. La divinità preposta è Shambhu e la sua Shakti è Siddha-Kali. È di colore viola, bipolare, orientato orizzontalmente. Il sesto chakra si trova alla confluenza delle tre nadi principali: Ida, Pingala e Sushumma, le correnti energetiche nate dal primo chakra. Qui tuffandosi, la mente, ne riemerge purificata, trasformata e rinata ad una nuova consapevolezza. Questo centro è definito chakra del Guru, perché è qui che abita il Guru interiore, il maestro invisibile, l’unico che dovremmo imparare a seguire. Ma per poterlo fare è indispensabile spogliarsi dell’Ego individuale, dei suoi attaccamenti, insicurezze, paure e preoccupazioni. Nell’antica tradizione indù viene individuato come la sede del terzo occhio, l’occhio che può vedere ciò che gli altri due non possono vedere, quella realtà che esiste oltre i sensi e che non può essere compresa dalla mente razionale. Da qui hanno origine le percezioni extra sensoriali, le improvvise idee geniali, i presagi che poi troveranno conferma nella realtà. E’ la sede delle più elevate facoltà mentali, di capacità di discernere con acutezza. Il terzo occhio è associato alla luce della consapevolezza che illumina il nostro mondo interiore consentendoci di attingere alla conoscenza presente nell’Essere Puro e che fa parte della Creazione. “Come sopra così sotto “ Il terzo occhio è l’organo del nostro intuito, il nostro sesto senso. Il sesto chakra fornisce la spinta per raggiungere la perfezione, l’Unità, l’Interezza, l’Armonia interiore di corpo, mente, spirito. Il raggiungimento do questi equilibri consente un miglior controllo delle nostre vite ed ad uno stato di maggiore coscienza e sensibilità ai comandi dello spirito. Mentre la percezione fisica può dirci che una cosa esiste, solo la vista interiore ci può dire che cos’è. Ci affacciamo ad una realtà nuova, alla rinascita in noi di una nuovo essere di vibrazione divina, in possesso di nuovi poteri psichici (Siddhi ), acquisiti attraverso un lungo processo evolutivo di purificazione e trasformazione interiore. Le qualità di questa liberazione sono l’altruismo, il sacrificio, la devozione, la disciplina, l’umiltà e la compassione. Ciò consente di diventare testimoni neutrali senza giudizi né critica verso sé o con gli altri, di essere se stessi senza diventare i sosia di nessun altro. Quando il chakra del cuore è aperto e in congiunzione con quello del terzo occhio, siamo in grado di liberare potenti energie guaritrici sia da vicino che da lontano. Sul piano fisico questo chakra è il principale centro di coordinamento del sistema nervoso centrale. Si trova nella sushumna-nadi, fra le due sopracciglia alla radice del naso. Parte fisica associata: Centro cavernoso e Ghiandola Ipofisi o pituitaria, è considerato il centro della coscienza. Da questo chakra partono 2 Nadi. Forma Simbolica: il cerchio. Divinità: HAMSA E HAKINI. Poteri che si ottengono dall’apertura di questo chakra: si distrugge il Karma delle vite passate, Chiaroveggenza, telepatia, chiarudienza e facoltà paranormali varie (lettura aurea-visione reincarnazioni precedenti ecc.).

Sintomi a livello psichico

I sintomi a livello psichico dei blocchi nel chakra del plesso solare sono:

incubi

nevrosi

delirio

allucinazioni

sonnambulismo

 

Sintomi a livello fisico

I sintomi a livello fisico sono:

mal di testa

– problemi ai seni paranasali

– cataratta

– emicrania

– cecità

balbuzie

– labirintite

 

Sintomi quando è presente un eccesso:

mente ed intelletto regolano ogni aspetto della vita

– iperrazionalità con buon sviluppo della facoltà intellettuale e capacità di analisi penetrante

– arroganza intellettuale

dogmatismo

– dogmatismo

 

Sintomi quanto c’è blocco:

accettazione esclusiva di ciò che è visibile e comprovato dai sensi

– vita dominata da desideri ed emozioni incontrollate

rifiuto delle intuizioni spirituali

– conformismo

– tendenza a perdere la testa nelle situazioni più difficili, nei casi estremi, grave stato di confusione mentale

 

Cause di disequilibrio:

esperienze traumatizzanti

– disconferme dell’intuizione per imposizioni sostenute solo dalla ragione

– Antitesi tra ciò che si vede e ciò che viene imposto dal conteso reale

 

Sintomi e simbologia

E’ il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l’apparenza della realtà polare cogliendone l’essenza e l’unità. E’ l’illuminazione, la caduta dell’illusione, la comprensione immediata del senso. Le malattie che possono colpire questa zona sono legate in parte alla formazione di un tumore benigno (adenoma ipofisario) che accrescendosi schiaccia buona parte delle cellule dell’ipofisi: acromegalia e gigantismo, nanismo. Altre patologie legate a disfunzioni ipofisarie sono la pubertà precoce o ritardata, l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo, il diabete insipido. L’ipofisi rappresenta l’ordine costituito, la regalità che governa, la capacità di prefigurare, proiettarsi, integrare le informazioni e controllare tutte le funzioni del corpo. Disfunzioni dell’ipofisi inducono il soggetto a perdere il controllo sulla propria vita, forse perché veniva eccessivamente esercitato. Le patologie del sesto chakra ci invitano a lasciarci andare al flusso della vita, a guardare oltre i limiti che ci siamo duramente imposti, a chiederci se ciò che stiamo facendo lo vogliamo veramente.

Ghiandola ormonale: ipofisi o pituitaria

Colore: indaco

Senso: tutti a percezioni extrasensoriali

 

Link utili

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