Pesciolino

Molto spesso si parla di bisogno di cambiamento come se fosse qualcosa che deve arrivare da “non-si-sa-bene-da-dove” e “non-si-sa-bene-quando”.

Questi due brevi, semplici ma deliziosi racconti ci riportano con decisione all’innegabile verità che un cambiamento vero e profondo può nascere ed essere una realtà solamente nel momento in cui ognuno di noi, nel proprio piccolo e nel proprio quotidiano, se ne farà portatore.

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Nel villaggio si organizzò una festa. Tutti furono invitati a contribuire con un fiasco di vino da versare in una grande botte.

Quando cominciò la festa si aprì il rubinetto e ne venne fuori solo acqua.

Uno si era detto: “Se metto un fiasco di acqua …in una botte di vino, nessuno se ne accorgerà”. Ma non aveva pensato che altri avrebbero fatto come lui.

In un qualsiasi progetto comunitario non si può lasciare tutto agli altri: ognuno di noi ha un compito preciso e fondamentale ed ognuno deve sentirsi responsabile.

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Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: “Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.”

Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.

C’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.

Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata.

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.

Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’ ma, poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.

Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì.

La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.

Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!”

“E’ semplice”, rispose Dio, “…essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri! I primi, invece, non pensano che a loro stessi…Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…

La differenza la portiamo dentro di noi!!!”

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Il cambiamento è inevitabile ed arriverà in te indipendentemente che tu sia felice o triste, che tu l’abbia voluto o no.
Se accetti il cambiamento avrai sconfitto le tue ansie e le tue paure, i tuoi dubbi, le tue ansie.
Il cambiamento non conosce preoccupazioni, è il cammino della vita.

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Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi. Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo – Mahatma Gandhi