Riflessioni del Guerriero della Luce

Riflessioni del Guerriero della Luce

GuerrieroAngeloRiflessioni del Guerriero della Luce

Dopo lo scorso post sui guerrieri della luce voglio riportare oggi altre riflessioni per fare in modo che possano darci maggiore chiarezza e maggiori spunti di riflessione. E, per non farci mancare nulla… alla fine troverete anche un video.

Namasté

I difetti e le qualità

Un guerriero della luce conosce i propri difetti. Ma conosce anche le proprie qualità.
Alcuni dei compagni si lamentano continuamente: “gli altri hanno più opportunità di noi”.
Forse hanno ragione; ma un guerriero non si lascia paralizzare da questo e cerca di valorizzare al massimo le proprie virtù.
Sa che il potere della gazzella risiede tutto nell’abilità delle sue gambe. Il potere del gabbiano è la sua precisione nel centrare il pesce. Ha appreso che una tigre non ha paura della iena, perché è consapevole della propria forza.
Un guerriero cerca di scoprire su cosa può contare. Verifica sempre l’equipaggiamento, composto da tre cose: fede, speranza e amore.
Se sono tutte e tre presenti, egli non esita ad andare avanti.

Credere senza paura

Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
E allora sente i commenti: “com’è ingenuo!”
Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.

GuerrieroFrase

Nelle ore difficili e nelle ore felici

Un guerriero non condivide la tenda con chi vuole fargli del male. E tanto meno lo si vede in compagnia di coloro che desiderano solo “consolare”.
Evita chi gli sta a fianco solo in caso di sconfitta. Questi falsi amici vogliono dimostrare che la debolezza compensa.
Portano sempre cattive notizie. Tentano sempre di distruggere la fiducia del guerriero – facendosi scudo della “solidarietà”.
Quando lo vedono ferito, essi si abbandonano alle lacrime, ma – nel profondo del cuore – sono contenti perché il guerriero ha perduto una battaglia e non capiscono che questo fa parte del combattimento.
I veri compagni di un guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle ore difficili e nelle ore facili.

Il nemico occulto

Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia. Egli dice: “dal nemico occulto”.
Gli amici domandano chi sia.
Il guerriero risponde: “qualcuno che non possiamo ferire”.
Può essere un bambino che ha sconfitto in un litigio d’infanzia, l’innamorata che lo ha lasciato quando aveva undici anni, l’insegnante che lo chiamava asino.
Il nemico occulto diventa uno stimolo. Quando è stanco, il guerriero si ricorda che lui non ha ancora visto il suo coraggio.
Non pensa alla vendetta, perché il nemico occulto non fa più parte della sua storia. Egli pensa solo a migliorare la propria abilità, affinché le sue imprese facciano il giro del mondo e arrivino alle orecchie di chi lo ha ferito nel passato.
Il dolore di ieri si è trasformato nella forza di oggi.

Dal breviario della Cavalleria Medievale

Così recita il Breviario della Cavalleria Medievale:
“L’energia spirituale del Cammino utilizza la giustizia e la pazienza per preparare il tuo spirito”.
“Questo è il Cammino del Cavaliere. Un cammino facile e, insieme, difficile, perché obbliga a tralasciare le cose inutili e le amicizie relative. Per questo, all’inizio si sente tanta esitazione nel seguirlo”.
“Ecco il primo insegnamento della Cavalleria: cancellerai ciò che fino ad ora hai scritto sul quaderno della tua vita: inquietudine, insicurezza, menzogna. E scriverai, al posto di tutto ciò, la parola coraggio. Cominciando con questa parola, e proseguendo con la fede in Dio, arriverai dove hai bisogno di arrivare”.

L’arte del risveglio

Il guerriero della luce si sta svegliando dal suo sonno.
Egli pensa: “non so affrontare questa luce, che mi fa crescere”.
La luce, tuttavia, non scompare.
Il guerriero pensa: “saranno necessari dei cambiamenti che io non ho voglia di fare”.
La luce è sempre là – perché la volontà è una parola piena di trucchi.
Allora gli occhi e il cuore del guerriero cominciano ad abituarsi alla luce.
Essa non fa più paura. Lui comincia ad accettare la propria Leggenda, anche se questo significa correre dei rischi.
Il guerriero è rimasto addormentato per lungo tempo. È naturale che si risvegli a poco a poco.