Combinazione … non accorgersi di averla tra le mani!

Combinazione … non accorgersi di averla tra le mani!

Combinazione … non accorgersi di averla tra le mani!

Quante volte alla domanda “come va” sento le persone rispondere “Tiriamo avanti” o “Si… dai” e, ogni volta, vorrei dire alla persona quello che penso veramente, frutto della mia esperienza… ma non sempre è opportuno. Ma cosa centra con la … combinazione?

Siamo stati abituati a pensare che le cose capitano per fortuna o sfortuna, che la vita è sofferenza, che bisogna fare fatica, oltre a convincerci di quello che per noi è giusto o meno. La società, le credenze, i genitori, l’ambiente, le esperienze hanno alimentato chi siamo e noi, ignari, spesso l’abbiamo accettato passivamente.

In realtà ogni persona è unica e speciale e dentro di se ha tutto per star bene e vivere di ciò che desidera… ma non lo sa o non ci crede. Del resto è difficile vedersi con occhi neutri, come uno spettatore che dalla sala vede scorrere le immagini del proprio film. Da fuori è molto più semplice accorgersi che in realtà siamo i creatori di quello che vogliamo davvero vivere, per arrivare al “momento” in cui sentiamo forte in noi l’esigenza di provarci per davvero!

Nella mia attività di coaching spesso ho a che fare con persone che non credono in se stesse, sfiduciate o arrabbiate con la vita, immobilizzate in schemi e in abitudini all’insegna della fatica, di pesi, di sofferenza sia fisica che emozionale. Spesso seguo persone che si trascinano anche per un corpo in sovrappeso ma che sentono fortemente di volerci provare… ma dall’interno!

Ultimamente sempre di più c’è la voglia di provarci, di investire tempo e risorse per un cambiamento, un miglioramento e accetto, a fatica devo dire, le persone che preferiscono non uscire dalla loro zona di confort e continuare a…trascinarsi e a raccontarsela!

All’inizio non è facile far capire che ogni persona ha in se la “combinazione” per risolvere il vero conflitto interiore che è la vera causa della problematica che sta vivendo, che, consciamente o inconsciamente, ha scelto di vivere. Del resto siamo fatti al 70% di acqua e al 99% dal punto di vista molecolare!!! Questo significa che possiamo davvero risolvere e trasformare le memorie e la conformazione del nostro corpo… lavorandoci con amore. Chi non conosce gli esperimenti di Masaru Emoto? Prendetevi del tempo e leggete, guardate le foto e poi … FERMATEVI!

Si, fermatevi, fate 3 bei respiri liberatori ed entrate nel vostro cuore e immaginatevi di sdraiarvi su un grande cuscino prezioso di seta rossa su cui sono incisi con un filo d’oro forme e parole come amore, sorriso, abbondanza, pace, serenità. Cosa provate? Sentite un piccolo benessere?

Questo è un piccolo assaggio di come il nostro corpo è divino e sensibile a come viene nutrito: alimenti, persone, pensieri, parole, azioni! E’ stato provato che non c’è differenza tra “realtà” e sogno… ma di questo parleremo un’altra volta. Ogni cosa contribuisce ad alimentare la nostra esperienza… e sta a noi scegliere di cosa alimentarci!!! Nessuno ci obbliga a “sorbirci” persone che gettano fango e si lamentano di tutto, a mangiare cibo spazzatura, a vedere programmi televisivi fatti solo di notizie negative, ad alimentare la nostra mente di pensieri limitanti, a ripeterci frasi incentrate sul “non”, a farci abbindolare da quello che in realtà è il desiderio dei potenti, a chi ci vuole farci credere che non valiamo nulla e che siamo alla mercé degli altri. In realtà scopriamo che siamo i creatori della nostra vita e nulla, proprio nulla capita per caso.

Potrei raccontare di tante persone che ho avuto la fortuna di aiutare e di come hanno trovato in loro le risorse per cambiare le cose, indipendentemente dalla tipologia di problema.

Del resto solo l’esperienza di trovarsi nel buio e della paura che inizialmente suscita… ci permette di affinare la nostra attenzione, la nostra sensibilità. Dopo una fase di smarrimento, dolore e assestamento permettiamo alle nostre qualità e ai nostri sensi di manifestarsi. Iniziamo a percepire quel leggero alito di aria e, piano piano, iniziamo a voler agire e a seguire quel leggero segno di vita e libertà. E così che passo dopo passo iniziamo a credere che abbiamo tutto per riuscirci, arrivando a scorgere anche un bagliore che da maggiore fiducia al nostro procedere fino ad arrivare all’esterno, alla luce piena! E non sarà più come prima perché siamo più ricchi e sicuri dei nostri mezzi. Ogni particolare sarà notato e crescerà la voglia di gioire delle piccole cose per … portare il tanto nel poco. Cresce la gratitudine e la voglia di sognare in grande iniziando finalmente a mandare segnali importanti all’universo ed essere cocreatori per manifestare la vita che vogliamo e che meritiamo.

Spero con questo articolo di aver risvegliato la voglia di cambiamento e maggiore consapevolezza che siamo persone uniche e divine.

di Gianni Romano