L’importanza di un perché

L’importanza di un perché

L’importanza di un perché

L’altro giorno ho sentito un video formativo di Dan Bogiatto sull’importanza del perché che mi ha fatto molto riflettere!

A volte ci trasciniamo nella vita dove fatica, delusione, apatia, abitudine prendono piano piano il sopravvento. Qualche volta la vita ci da la possibilità di notare questo vivere difficile, a volte è il corpo a farci sentire il grido dell’anima. Ecco allora che arriva un segno, un mentore, un coniglio bianco che, come nella favola di Alice, cerca di portarti in un mondo diverso.

Per esperienza personale so cosa vuol dire lamentarsi di ogni cosa che non funziona, delle persone che sembrano avercela con noi, con la sfortuna, etc.

Sono arrivato alla conclusione che ogni cosa che ci capita, che ogni persona con cui abbiamo un contatto, che ogni dolore espresso dal nostro corpo sono li per cercare di farci percepire che, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa… ma cambiare è molto difficile.

Spesso ci viene lo stimolo di cambiare un atteggiamento, un’abitudine alimentare, una dipendenza,  un’abitudine… ma quasi sempre ricadiamo nella norma.

Ecco allora che farsi quella semplice domanda, chiedersi perché, può aiutarci a prendere coscienza del motivo per cui stiamo vivendo questa situazione. Se solo proviamo, per un momento, a pensare che ogni cosa negativa l’abbiamo scelta noi, che l’abbiamo permessa… allora cambierebbe davvero qualcosa!

Questo pensiero, seppur difficile e quasi assurdo ci darebbe l’idea che in effetti siamo dei potenti … creatori! Se abbiamo permesso di creare tutto questo, frutto di pensieri, parole e azioni negative… cosa può succedere se iniziamo a cambiare e a portare positività in ogni pensiero, parola, azione?

Proviamo a fare degli esempi.

Pensiamo al fatto di essere sovrappeso: abbiamo davvero capito il motivo? Ci siamo fermati a chiederci il perché? Se lo facessimo sicuramente uscirebbe un senso di vuoto, una bassa autostima, pensare che non valiamo vivendo una solitudine interiore che ci porta a riempirci anche se non vorremmo. Oppure capiamo che stiamo trattenendo emozioni negative, parole non dette, desideri non espressi. Perchè non ci prendiamo uno spazio per alleggerirci?

Pensiamo al nostro rapporto di coppia: qual’è l’ultima volta che ci siamo chiesti perché stiamo insieme? Qual’è l’ultima volta in cui abbiamo ripreso in mano il progetto iniziale e abbiamo fatto un punto? Quand’è l’ultima volta che abbiamo rivisto le priorità della nostra vita?

Spesso ricordiamo le promesse di vivere insieme… e se facciamo una lista di come distribuiamo le nostre ore di vita, quasi sicuramente ci accorgiamo che viviamo solo pochi momenti con chi dovrebbe essere il nostro completamento!!! E di quel poco tempo… che qualità mettiamo in campo?

Perché… perché… perché…

Facciamoci il dono di fermarci, di fare dei bei respiri e di provare ad entrare nel nostro cuore e chiederci il perché ci stiamo costruendo questo ecosistema, cosa non abbiamo ancora visto, ascoltato, compreso. Già il prendere consapevolezza di essere in una situazione negativa e che vogliamo iniziare a fare scelte di amore per noi stessi per cambiare qualcosa… è un nuovo inizio.

Per esperienza posso dire che cambiare è difficile proprio perché la vita, l’educazione, la tv, le credenze, la religione, l’ambiente in cui viviamo ci ha assuefatti a credere che siamo inermi, che la vita è sofferenza, che siamo in preda al fato…

Il nostro cervello rettile ostacola il cambiamento perché ha il compito di proteggerci… se siamo arrivati fino a qui perché dovremmo cambiare? E se poi è pericoloso? E se non ci piace? Quanto è difficile uscire dalla propria zona di confort, dalle proprie abitudini, tanto da vivere spesso come automi!

Nel mio lavoro, quotidianamente aiuto le persone a fermarsi, a prendere uno spazio per se stessi e iniziare a lavorare su se stessi, ad affrontare vecchie questioni spesso così profondamente nascoste nella zona inconscia. Ma con l’ausilio della coaching ho la fortuna di vivere ogni volta un viaggio diverso, dove la connessione da cuore a cuore permette la persona a vedere che è davvero unica, speciale, ricca di qualità e che è arrivato il momento di trasformarsi!

Ecco che arriva la parola magica: traSformAzione!!!

Ma analizzeremo la portata di questa autentica parola magica prossimamente.