Una coppia di meditatori a colloqui con Osho

Una coppia di meditatori a colloqui con Osho

couplelightUna coppia di meditatori a colloqui con Osho

Due storie diverse ma complementari che possono aiutarci a capire noi stessi e a vivere meglio il “qui ed ora”. La vera sfida non è rapportarsi ma capirci! Chi siamo veramente, a cosa aspiriamo, a cosa siamo chiamati in questa vita? Analizzare il vero io come unione di corpo, mente e spirito. E se questo post vi interroga…. eccomi ad accogliere le vostre esperienze che saranno utili a tanti.

Le cose vanno molto meglio tra me e mia moglie. La nostra comunicazione è ottima. Tutto quanto diventa uno scherzo… anche i nostri litigi!

Se comprendi, i conflitti scompaiono naturalmente, cominciano a scomparire. Qualche volta ti farai ancora agganciare dai vecchi modelli di comportamento e poi ne riderai. Se riesci a ridere nel bel mezzo di un litigio, il litigio non esiste più… è già morto.

Il litigio ha bisogno di una mente molto inconscia. Se sei un minimo consapevole non puoi litigare, perché la cosa ti appare assurda, distruttiva, non aiuta nessuno in alcun modo. E nel litigio non solo distruggi l’altro, ma distruggi te stesso e ogni possibilità di una relazione armoniosa e felice.

È molto facile arrabbiarsi e litigare, ma è molto difficile espellere quel veleno dal sistema, perché litigare crea veleno. Quel veleno rimane. Ogni litigio lascia uno strascico e lo strascico crea un’altra situazione in cui si ricomincia a litigare. Il litigio genera litigio, un conflitto crea un altro conflitto.

Si riproducono molto in fretta. Non conoscono il controllo delle nascite. La coscienza, la consapevolezza non ha figli. Basta a se stessa. Ma l’incoscienza genera molti figli. Quindi ricordatene sempre di più… vedi di coglierti con le mani nel sacco. E poi non sentirti in imbarazzo, non sentirti timido… smettila immediatamente.

Anche se sei nel bel mezzo di una frase, fermati all’istante e fatti una bella risata.
La risata è una gran medicina. Non c’è niente come la risata… è molto terapeutica. Se la gente potesse ridere di più, il mondo sarebbe certamente migliore. E se la gente potesse ridere anche nelle situazioni in cui la risata non nasce facilmente, il mondo potrebbe diventare tremendamente diverso… veramente un mondo molto felice. Provaci.
Sta andando tutto molto bene, ma tu rimani allerta.

 

Sono innamorata di un altro uomo, in Canada, e sono in conflitto, perché mi sento anche molto innamorata di mio marito. (Dice la sua compagna)

Questo significa semplicemente che vuoi che un qualche genere di conflitto e di disaccordo rimangano. Potrebbe non essere amore per l’altro uomo, potrebbe essere amore per il conflitto. Amiamo il conflitto perché ci fa sentire potenti.

Quando tutto va bene, ci si sente all’improvviso come se non stesse accadendo proprio niente. All’improvviso ci si sente come se la vita fosse vuota. Se la vita è veramente armoniosa, ci si sente vuoti… nessuna eccitazione, nessuno stimolo, nessun brivido.

La gente dice di volere una vita molto pacifica, ma nessuno la desidera veramente, altrimenti perché creare tante barriere? Tutti continuano a parlarne, continuano a cercare una vita pacifica – e continuano a creare interferenze. Quindi stai attenta, osserva.

Se ami tuo marito, non c’è bisogno di nessun altro uomo.

In effetti quella divisione dimostra che c’è qualcosa di diviso dentro di te. Quando una persona ama due persone, semplicemente dimostra che da qualche parte, dentro, c’è una divisione: non sei un’unità.

Se non puoi amare tuo marito totalmente, lascialo, ma poi stai totalmente con l’altro uomo. Non c’è niente di male, ma stai con uno, in modo da poter essere una, capito? Pensaci. Una donna che ama molte persone diventa frammentaria. Quella è l’infelicità della prostituta.

Ho incontrato molte prostitute e la mia sensazione è che non è vero che sia stata la società a costringerle in quel ruolo – ci sono alcuni casi in cui la società le ha davvero costrette – ma fondamentalmente è la loro psiche. Hanno così tante persone dentro di loro. Non una donna, ma molte donne, una folla.

E quella folla non può essere soddisfatta da un uomo solo. E se non puoi essere soddisfatta da un uomo solo, non ti basterà nemmeno un migliaio. Perché se è difficile essere in armonia con uno, con due sarà più difficile, e con tre sarà ancora più difficile.

Più grande il numero, più grande la difficoltà nel creare armonia.
Quindi se sei davvero interessata alla pace, all’armonia, all’amore, allora dedicati a uno solo… anche se è difficile all’inizio. è difficile a causa dell’abitudine.

Avere due amanti dà sempre una bella sensazione, perché puoi creare anche un conflitto tra loro; si crea un triangolo. La donna si sente tremendamente felice. Può avere una vita difficile, perché queste due persone sono sempre in conflitto costante, ma si sente bene perché è desiderata da due uomini.

Questo non ti servirà. Ti darà un’eccitazione febbrile, ma quella febbre sarà distruttiva per il tuo essere. Non te la consiglio. Scegli. Prendere una decisione ti farà bene, perché ti renderà decisa. Non indugiare, perché anche quella è una decisione, la decisione di non prendere decisioni. Scegli.

Se pensi di volere di più l’altro uomo, pensaci, pondera la situazione. Ma se vuoi stare con tuo marito, allora lascia l’altro uomo. Altrimenti è come fare l’amore con tuo marito e avere l’altro uomo sempre tra di voi. Ci sarà.

Tuo marito non potrà sentire alcuna privacy, alcuna intimità. Ti terrà la mano e ci sarà una terza mano tra di voi e l’intimità non potrà mai fiorire. Devi decidere.

La vita è una continua decisione, momento per momento. Non puoi andare in tutte le direzioni. Se vuoi stare in India, devi lasciare il Canada. Se vuoi vivere in Canada, devi lasciare l’India. Non puoi vivere dappertutto. Non ci si può “spalmare” su tutta la terra. Si finisce per perdere totalmente il proprio essere. Bisogna rimanere centrati.

E non solo per ciò che riguarda l’amore; per tutto quanto, sii decisa. Lo so, capisco che è difficile. Qualche volta si è proprio divisi a metà. è difficile decidere, ma anche quando è così, bisogna decidere.

Tira una moneta o consulta gli I Ching, ma prendi una decisione.

Rimanere nell’indecisione più a lungo sarebbe molto, molto pericoloso. Finirebbe per dare la qualità dell’indecisione a tutto il tuo essere. E una volta assimilato il meccanismo, si rischia di sprecare la propria vita. E anche nelle piccole cose si finisce per essere indecisi.

Si indugia, si indugia, si indugia… si esita. E se c’è troppa esitazione, troppi indugi, sarà difficile, molto difficile fare il salto finale nel divino.

L’amore è imparare… la prima vera lezione di religione. Ti aiuta a decidere.
E se riesci a decidere, proprio in quella decisione qualcosa dentro di te si cristallizza. E te ne accorgerai. Altrimenti diventerai scissa, diventerai schizofrenica: una parte va in questa direzione, un’altra parte va in quell’altra. Le divisioni sono sempre un pericolo, in una casa: può crollare tutto da un momento all’altro.

Quindi decidi. Non ti dico di scegliere tuo marito, non ti dico questo, ma decidi. Se vuoi davvero essere felice, sii decisa. Ci vuole coraggio per decidere, quasi il coraggio di un giocatore d’azzardo, ma questa è la vita. Non c’è niente a poco prezzo nella vita, almeno non l’amore.
L’amore pretende. E questa è la sua bellezza – che pretende.

Quello stesso pretendere ti dà un tono, uno spirito… integrità, individualità.
E le cose stanno andando così bene tra di voi. Aiutale… possono andare sempre meglio. Non c’è fine.

 

di Osho da Be Realistic: Plan for a Miracle # 20 (Un “diario di darshan”, trascrizioni di colloqui a tu per tu con meditatori e visitatori nella Pune degli anni ’70).