Siate grati per quello che avete e apprezzatelo

Siate grati per quello che avete e apprezzatelo

TesoroSiate grati per quello che avete e apprezzatelo

Ieri, leggendo un libro di Briann Weiss mi hanno colpito due frasi e precisamente:

Siate grati per quello che avete e apprezzatelo, non pensate a quello che non avete

che si ricongiunge a quello che 2000 anni fa diceva Lao-Tzu e, precisamente:

Colui che sa di avere abbastanza è realmente ricco“.

Mi sono chiesto com’è possibile realmente, nel mondo attuale, riuscire ad essere grati per quello che abbiamo. Come possiamo percepire che siamo ricchi, perché abbiamo abbastanza? Dopo poco sono arrivato alla domanda per me centrale: qual’è veramente la mia ricchezza?

Eccomi che a 50 anni mi accorgo di intuire che solo la “conoscenza” di se stessi, o almeno il desiderio di farlo con semplicità, apertura e fiducia, può farci sentire liberi e ricchi! Solo intuendo la propria ricchezza, solo accettando i propri limiti possiamo finalmente incominciare a considerarci unici, piccolo immenso miracolo. Inseguendo la voglia di consapevolezza allora possiamo puntare sulla nostra unicità, ammirarla tanto da essere felici non per quello che abbiamo… ma per quello che siamo! Già… ESSERE!

E questa consapevolezza ci permette di vedere gli altri come altrettanti miracoli! Del resto ogni persona incarna un SE profondo, un’anima in cammino verso la sua pienezza, ovvero quello di ESSERE AMORE! Ecco quindi che possiamo capire gli altri ed accettarli per quello che sono. Iniziamo a non giudicare perché consci di non conoscere benissimo nemmeno noi, quindi difficile mettersi nei panni di quell’anima: non ne conosciamo il percorso, le fatiche, le delusioni, le sconfitte. E poi ogni considerazione parte solo dalla nostra misura di bene e di male.

Le parole di Gesù “Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore” (Mt 6:21) ci riportano alla domanda fondamentale: qual’è il nostro vero tesoro? A cosa tendiamo? Ad AVERE o ESSERE?

Gianni Romano