Oggi sarà lo ieri di domani

Oggi sarà lo ieri di domani

IeriOggiDomaniOggi sarà lo ieri di domani

L’altro ieri ho letto questa frase a Locarno mentre mi godevo il piacere di respirare la natura con la mia bicicletta. L’ho dovuta rileggere mentalmente parecchie volte per coglierne il vero significato. E’ rimasta scolpita è ha scandito sensazioni particolari per altri kilometri di pista ciclabile.

Sono sempre li: provare a vivere con maggiore consapevolezza il mio voler essere centrato nel “qui ed ora”! Ho accolto questa frase come una risposta alla mia quotidiana ricerca, anche se maggiormente serena e leggera.

In una mia giornata quanto sono centrato nell’oggi? E quanto nello ieri e nel domani? Quanto in quello che vorrei e in quello che è stato? Come rileggere alla luce dell’oggi … ieri e domani?

 

TornareAlloIeriIeri

Mi accorgo che la percezione legata a questa parola sta cambiando, verso un’insieme di esperienze non casuali perché nulla capita per caso, ma fondamentali per essere oggi quello che sono. Si, quello che sono, unico anche con i miei amati limiti, anche con i miei numerosi spigoli ancora da smussare. Quante volte vedevo il passato come occasioni sprecate, come tempo non vissuto, come velo di tristezza.

Oggi invece sono certo che tutto serviva, come un periodo di … “incubazione”, un … divenire. Del resto nulla capita per caso!

 

DomaniDomani

Anche su questo quanto da dire!!! Qui forse c’è più da lavorare per non cadere e perdere consapevolezza del vivere l’adesso e lanciarsi nell’immaginare cosa possa essere domani con tutto quello che si sta avvenendo oggi. Vedere il bicchiere sempre incompleto!

Iniziare a vivere momenti unici … diventa quasi automatico pensare o dire usando la parola “domani”, correre di fantasia e perdere l’unicità e il dono dell’oggi! Il rischio di debordare dall’adesso è grande!!! Ed equivale a perdere la possibilità di vivere apprezzando l’adesso. Il tempo sembra non esistere realmente perché … saremo quello che pensiamo oggi! Un divenire! Vorrei quindi proseguire nel trovare maggiore consapevolezza per riuscire a gustare quello che mi viene donato di vivere, ma in tempo reale!

Ho letto che il tempo non si misura cronologicamente, ma in lezioni apprese!!! Quasi come se vivere non ancorati nel passato e non proiettati nel futuro possa dare maggiore ricchezza all’oggi e alle sue lezioni per evolvere il nostro “SE” verso quello che dovrà essere: il nostro bene massimo, verso quelle lezioni necessarie per evolvere la nostra persona, in semplicità e affidamento.

 

UnFioreNelDesertoOggi

Posso gustare l’oggi solo se ho pazienza di non correre e provare ad accoglierlo pienamente. E tutto questo grazie ad ogni cosa che mi è stato dato di vivere, come dono (lo capisco solo oggi) e possibilità di capire meglio me stesso. Siiiiiiiiii! Quanti doni!

Imparare ad amarmi, cercando di accogliere ogni cosa per il mio bene, per la mia crescita. Ecco allora che posso comprendere che il domani sarà prodigo di altri doni, che saprò accogliere anche con maggiore grazia perché è un divenire verso l’obiettivo massimo a cui l’anima si è prefissata scegliendoci così come siamo per questa vita. E poi, di fatto, non siamo mai soli. I nostri angeli, i nostri spiriti guida, la presenza della vera Luce, di quell’Amore che è base nel nostro essere non solo ci sostengono ma sono in noi, per noi e con noi.

Affidiamoci quindi con fiducia e apertura, senza mettere paletti, condizioni, paure, nomi, aspettative. E con la certezza consapevole che se sbagliamo strada (libero arbitrio che è la vera libertà che ci è stata donata) i nostri angeli, come dei prodighi “tom tom” ricalcoleranno il nuovo percorso per portarci dove sanno!

La vera gioia è accogliere ogni cosa come una possibilità di nuova consapevolezza delle potenzialità del nostro vero Se interiore.

Sia! Perché oggi è essere come un fiore nel deserto.

Namasté

di Gianni Romano

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